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Telesoccorso/Teleassistenza

TELESOCCORSO/TELEASSISTENZA

Il servizio si pone la finalità di tutelare i soggetti anziani esposti a rischi di natura sanitaria e sociale, attraverso la predisposizione di un sistema di telecomunicazione in grado di attivare interventi di prevenzione e controllo, nonché di soccorso in caso di emergenza.

In particolare il servizio di telesoccorso, quale intervento della rete integrata socio-sanitaria, costituisce una delle risorse finalizzate al perseguimento dei seguenti obiettivi:

  • §fornire un idoneo supporto agli anziani soli in condizione di rischio socio-sanitario;
  • §prevenire l’istituzionalizzazione di anziani per i quali sia possibile attivare un piano assistenziale personalizzato a domicilio;
  • §prevenire stati di emarginazione ed abbandono di anziani che si trovino in particolare condizione di rischio socio-assistenziale e sanitario.

E' un servizio domiciliare che permette all'utente, per mezzo di un piccolo apparecchio portatile collegato al telefono, di chiamare da casa propria una centrale operativa di ascolto in caso di urgenza. La centrale operativa chiama una o più volte alla settimana gli utenti, previo accordo, per verificare che tutto sia in ordine.

TELEASCOLTO

Il Teleascolto è un servizio che assicura un contatto personalizzato telefonico di un operatore qualificato con  l’interlocutore.

Il servizio si attiva successivamente alla presa in carico dell’utente. L’operatore preposto effettua  telefonate con cadenza periodica allo scopo di contattare la persona anziana  per verificarne le condizioni psicofisiche, informarsi su eventuali necessità e bisogni,  orientare l’utente nell’accesso ai servizi presenti sul territorio, venendo così ad assumere caratteristiche di segretariato sociale e soprattutto offrire alla persona una possibilità di conversazione avente funzione di stimolo alla socializzazione, unica occasione spesso, per l’utente,  di evasione dalla solitudine. E’ previsto il supporto psicologico da parte dello psicologo presente nell’istituzione CSA qualora l’operatore ne evidenzi la necessità. 

SAD


SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD)

 

Il Servizio di Assistenza Domiciliare SAD è finalizzato a contrastare l’emarginazione e l’isolamento delle persone anziane, favorendone la permanenza all’interno del proprio ambiente familiare e sociale.

Attraverso l’adozione di adeguati strumenti di valutazione del bisogno, il servizio è teso ad assicurare alla persona anziana interventi che consentano di mantenere le relazioni affettive, familiari e sociali necessarie per vivere in maniera autonoma.

Sono destinatari del servizio SAD i cittadini anziani ultrasessantacinquenni, in stato di disagio, residenti nell’ambito territoriale del Comune dell’Aquila.

Le prestazioni socio assistenziali sono caratterizzate dalla temporaneità delle stesse, e dalla complementarietà e dalla sussidiarietà, poiché di supporto a risorse disponibili presso la rete familiare e sociale dell’anziano. Esse sono erogate per il tempo, secondo la tipologia e nella misura atti a garantire al beneficiario il soddisfacimento dei propri bisogni.

Tali prestazioni riguardano principalmente i livelli essenziali di assistenza (liveas):

  • aiuto e cura della persona;
  • aiuto per il governo della casa;
  • aiuto per favorire l’autosufficienza nell’attività giornaliera;
  • aiuto alla vita di relazione;
  • segretariato sociale;
  • trasporto ed accompagnamento.

Per quanto riguarda le modalità di accesso al servizio, la presa in carico domiciliare della persona anziana fa riferimento agli operatori domiciliari sulla base del progetto d’intervento personalizzato redatto dal servizio sociale professionale, previa analisi e valutazione del bisogno sotto l’aspetto del disagio sociale e del grado di autonomia dell’anziano. La valutazione della situazione economica (reddituale e patrimoniale) degli utenti si basa sulla dichiarazione ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente), presentata dagli stessi.

Il  personale impegnato nella realizzazione del servizio SAD è rappresentato, oltre che dal Direttore dell’Istituzione CSA, da un funzionario tecnico responsabile dell’area sociale con funzioni di coordinamento e di controllo della qualità, da una psicologa, con contratto di lavoro autonomo, da un assistente sociale, con contratto di lavoro autonomo, con funzioni di analisi e valutazione del bisogno dell’utenza, da un responsabile amministrativo e da una figura amministrativo-contabile. Con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, inoltre, circa 20 operatori domiciliari curano l’attuazione delle prestazioni presso il domicilio degli anziani assistiti.

 Assistenza Anziani

Assegno di Cura

ASSEGNO DI CURA

Tra le misure di sostegno alla domiciliarità viene inserito anche l’assegno di cura, ovvero un intervento economico a favore delle famiglie finalizzato ad integrare le risorse economiche necessarie ad assicurare la continuità dell’assistenza e a garantire la permanenza nel nucleo familiare della persona anziana non autosufficiente.

 

DESTINATARI

Sono le persone anziane ultra65enni in condizioni di non autosufficienza, che ricevono assistenza diretta da parte della famiglia o del nucleo familiare ovvero mediante ricorso alla prestazione lavorativa di assistenti familiari.

 

CONDIZIONI

L’erogazione del contributo economico è subordinata alla verifica preliminare della sussistenza delle condizioni e delle prescrizioni previste e fissate nell’Atto di indirizzo applicativo per lo sviluppo locale per gli interventi rivolti alla non autosufficienza, emanato dalla Regione Abruzzo.

L’importo massimo mensile dell’assegno di cura è stabilito in € 300,00, decurtato del 50% in presenza di assegno di accompagnamento.

Per quanto concerne l’accesso all’assegno di cura, viene valutata la condizione economica, della sola persona anziana, in base a quanto previsto dal regolamento ISEE adottato dall’Istituzione CSA, per l’accesso al servizio socio assistenziale domiciliare.

In ogni caso, per l’accesso al servizio hanno priorità le persone anziane non autosufficienti con reddito basso.

ADI

 SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA (ADI)

Il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) si pone come obiettivo specifico la tutela della salute globale (psico-fisica-sociale) dell’anziano, in particolare dell’anziano “fragile”, atta a garantire la permanenza in casa della persona e la continuità assistenziale, attraverso una rete di offerta domiciliare, diurna e residenziale.

Sono considerati destinatari del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata gli anziani ultrasessantacinquenni residenti nell’ambito territoriale del Comune dell’Aquila per i quali l’UVM (Unità di Valutazione Multidimensionale), l’organismo interistituzionale-interdisciplinare (ASL-Istituzione CSA) preposto alla valutazione dei bisogni sociali e sanitari degli utenti, decide l’attivazione dell’assistenza a domicilio attraverso l’erogazione di interventi e prestazioni in forma integrata di natura socio-sanitaria.

Per raggiungere l’obiettivo formulato, è stato implementato un processo strategico trasversale finalizzato a:

  • Migliorare i processi di integrazione istituzionale, gestionale e professionale già in atto;
  • Qualificare l’Unità di Valutazione Multidimensionale per assicurare la presa in carico integrata dell’utente attraverso la valutazione multidisciplinare del bisogno e la progettazione, verifica e valutazione di progetti di intervento personalizzati;
  • Alleviare il carico assistenziale delle famiglie in cui sono presenti anziani che presentano patologie cronico-degenerative;
  • Creare migliori condizioni istituzionali, gestionali e professionali per lavorare tutti nell’ottica dell’integrazione socio sanitaria valorizzando i diversi centri di responsabilità;
  • Creare un modello organizzativo gestionale definendo le procedure, le prassi, attivando chiari processi di comunicazione interna ed esterna all’organizzazione;
  • Introdurre strategie atte a realizzare una nuova politica della spesa finalizzata al contenimento dei costi del servizio.

Le ipotesi di attivazione del servizio ADI, sia per gli interventi sanitari che sociali, si riferiscono ai seguenti destinatari anziani ultrasessantacinquenni:

  • malati terminali;
  • malati con gravi arteriopatie periferiche (vasculopatici);
  • soggetti affetti da malattie progressivamente invalidanti e che necessitano di interventi complessi;
  • malati cronici soggetti a frequenti riacutizzazioni della loro patologia;
  • malati con esiti di accidenti vascolari che necessitano di riabilitazione;
  • soggetti con fratture;
  • soggetti con dimissioni protette da strutture ospedaliere;
  • soggetti che necessitano di riabilitazione in neurolesi;
  • altro.

Le prestazioni del servizio di Assistenza Domiciliare Integrata, erogate dall’Istituzione CSA, riguardano i LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA (LIVEAS):

  • governo della casa;
  • aiuto e cura della persona;
  • assunzione pasti;
  • tutela igienico-sanitaria;
  • posture corrette e movimento di arti invalidi;
  • uso di protesi e sussidi;
  • fruizioni antidecubito;
  • mobilizzazione;
  • bagno assistito ;
  • assistenza assunzione farmaci.

La struttura organizzativa preposta è rappresentata dal nucleo operativo ADI,  gruppo di lavoro interistituzionale incaricato di realizzare l’integrazione socio-sanitaria sul piano tecnico-organizzativo ed operativo.

Le figure professionali impegnate per le attivazioni, le proroghe e le riattivazioni del Servizio ADI, contemplano un funzionario tecnico responsabile dell’area sociale con funzioni di coordinamento e di controllo della qualità,  un assistente sociale con funzioni di analisi, valutazione del bisogno e verifica a breve e medio e lungo termine del servizio, uno psicologo con funzione di valutazione e responsabile per l’UVM, un  responsabile amministrativo e una figura amministrativo-contabile. Infine, gli operatori domiciliari curano l’attuazione delle prestazioni di natura sociale presso il domicilio degli utenti.

 

Il  personale impegnato nella realizzazione del servizio ADI è rappresentato, oltre che dal Direttore dell’Istituzione CSA, da un funzionario tecnico responsabile dell’area sociale con funzioni di coordinamento e di controllo della qualità, da una psicologa, con contratto di lavoro autonomo, da un assistente sociale, con contratto di lavoro autonomo, con funzioni di analisi e valutazione del bisogno dell’utenza, da un responsabile amministrativo e da una figura amministrativo-contabile. Con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, inoltre, circa 20 operatori domiciliari curano l’attuazione delle prestazioni presso il domicilio degli anziani assistiti.